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Doppelganger digitali: come i criminali informatici incassano denaro

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Doppelganger digitali: come i criminali informatici incassano denaro

Da oltre 20 anni i criminali informatici praticano l’arte della truffa di carte di credito.

Certamente il processo è diventato più sofisticato e non è così facile da attuare come tempo fa, ma sfortunatamente è ancora possibile. Il cosiddetto Carding è la culla della moderna criminalità informatica, nonché la più preziosa fonte criminale di ricchezza.

 

criminali informatici Kaspersky Lab

 

Uno studio di Juniper Research stima che le perdite derivanti dalle frodi di pagamento online raggiungeranno i 43 miliardi di dollari entro il 2023, rispetto ai 22 miliardi del 2018. Ogni giorno i criminali informatici escogitano nuovi metodi per aggirare i sistemi di protezione anti-frode, sviluppando malware per aiutarli nelle loro attività. Sono in continua evoluzione e diventano più pericolosi che mai, rendendo le misure anti-frode e di cyber sicurezza una delle principali preoccupazioni per il settore.

 

In che modo i moderni sistemi anti-frode proteggono gli utenti dalle frodi online?

In termini semplici, identificando i truffatori e bloccando il loro tentativo di compiere una transazione illegale che coinvolge una carta bancaria o un account di sistema di pagamento. Per fare ciò, i sistemi anti-frode utilizzano vari meccanismi progettati per verificare l’identità digitale dell’utente. Se questa appare sospetta, la transazione viene annullata o messa in attesa per un ulteriore controllo manuale.

 

Protezione delle impronte digitali

Tutto si basa quindi sull’identità digitale dell’utente che, in quanto tale, è a tutti gli effetti un’impronta digitale: una combinazione tra attributi di sistema unici del dispositivo e attributi comportamentali personali dell’utente stesso.

I primi possono essere oltre 100 e comprendono:

Indirizzo IP (esterno e locale);

Versione del firmware;

Versione del sistema operativo;

Plugin del browser installati;

ID del dispositivo;

Informazioni sulla GPU;

Cookies;

e tanti altri.

 

I secondi, che riguardano l’analisi comportamentale dell’utente, comprendono:

Tempo trascorso su siti e-commerce;

Click su una determinata posizione dei siti web;

Comportamento legato agli interessi;

Comportamento del mouse/touch screen;

Modifiche alla configurazione del sistema.

 

Il sistema anti-frode ha il compito di assicurarsi che l’identità digitale dell’utente raccolta sia stata utilizzata per le transazioni precedenti e legittime, o che l’impronta digitale sia completamente unica e utilizzata per la prima volta.

 

I truffatori sono sempre alla ricerca di modi per sconfiggere le misure anti-frode, studiando le informazioni raccolte dai dispositivi per ricreare le impronte digitali uniche dei propri utenti.

 

Kaspersky Lab ricerca continuamente il crimine informatico finanziario per fornire una protezione tempestiva contro le attività ostili.

 

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