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Email Security: come rendere davvero sicura la tua email?

Email Security: come rendere davvero sicura la tua email?

L’email è diventata il mezzo principale attraverso il quale le imprese interagiscono con i propri clienti, collaborano con i colleghi e scambiano informazioni importanti.

Tuttavia, con l’aumento dell’utilizzo della posta elettronica a fini commerciali, si è anche verificato un aumento delle minacce alla sicurezza. La protezione della casella email è diventata una priorità assoluta per garantire la riservatezza delle informazioni aziendali e prevenire l’accesso non autorizzato ai dati sensibili.

L’email: da un’esigenza aziendale alla rivoluzione nel mondo

Nel 1971, il programmatore americano Ray Tomlinson fu incaricato dalla sua azienda di sviluppare un sistema di messaggistica. L’obiettivo era consentire la comunicazione tra gli utenti di diverse macchine su Arpanet, la rete computerizzata che in seguito avrebbe dato origine a Internet.

Tomlinson era già coinvolto nel lavoro di sviluppo del protocollo di trasferimento di file FTP (File Transfer Protocol). Decise di utilizzare lo stesso approccio per inviare messaggi tra le macchine. Durante il suo lavoro, introdusse l’idea di utilizzare il simbolo della chiocciola (@) per separare il nome utente dal nome del dominio dell’host.

L’invenzione di Tomlinson rivoluzionò la comunicazione, rendendo possibile l’invio di messaggi istantanei a distanza e aprendo la strada a una nuova forma di interazione globale. L’email divenne rapidamente uno strumento indispensabile per le comunicazioni personali e aziendali, facilitando la condivisione di informazioni, documenti e idee in tutto il mondo.

Figura 1 – L’origine ipotetica del segno “at”

Email: quale evoluzione negli anni?

Da semplici messaggi di testo senza formattazione, le email sono diventate strumenti di comunicazione sofisticati. Consentono l’invio di allegati, l’inclusione di immagini nel corpo del testo e la creazione di messaggi multimediali completi.

Come vedremo nel webinar del 21 novembre “Email Security tra Intelligenza Artificiale e Privacy” con gli esperti di Libraesva , azienda italiana leader nello sviluppo di soluzioni avanzate di email security, l’introduzione di tecnologie come l’HTML ha consentito una formattazione più avanzata e l’inserimento di elementi interattivi. Questa evoluzione ha reso la posta elettronica più potente e versatile, ma ha anche creato nuovi punti di vulnerabilità che possono essere sfruttati dai cyber criminali.

Email Security: la necessità di un nuovo paradigma di sicurezza

L’aumento delle truffe e delle minacce informatiche ha portato alla necessità di proteggere le caselle di posta elettronica dagli attacchi. Uno dei primi esempi notevoli di truffa tramite email è stato il phishing. Questa tecnica consiste nell’invio di comunicazioni che sembrano provenire da fonti affidabili, come banche o istituti finanziari, al fine di ottenere informazioni personali o finanziarie sensibili.

Nel corso degli anni gli attaccanti hanno affinato le loro tecniche di phishing, rendendo le email di phishing sempre più convincenti e difficili da riconoscere. Questi attacchi hanno messo in evidenza la necessità di adottare misure di sicurezza per proteggere le caselle di posta elettronica e gli utenti da tali minacce.

Intelligenza artificiale: sfide e opportunità

L’intelligenza artificiale ha aperto nuove opportunità nella protezione delle caselle email  fornendo, allo stesso tempo, nuovi strumenti agli attaccanti per compiere i propri cyber crimini.

Per quanto riguarda le soluzioni di sicurezza basate sull’IA, esse utilizzano algoritmi di machine learning per imparare dai modelli di comportamento degli utenti e riconoscere i segnali di una comunicazione potenzialmente dannosa.

Inoltre, l’IA aiuta a mitigare gli attacchi di phishing identificando email fraudolente e bloccandole in modo proattivo. L’integrazione dell’IA nella sicurezza delle email fornisce un livello aggiuntivo di protezione avanzata e aiuta a ridurre i rischi di violazioni dei dati.

I metodi tradizionali di sicurezza sono sufficienti?

Utilizzare password univoche e complesse, implementare l’autenticazione a due fattori, evitare di fare click o aprire file allegati in email sospette, sono solo alcune delle buone pratiche da mettere in atto ogni giorno per evitare di abboccare alle trappole del cyber crime.

Ma questo non è sufficiente. Come difendersi, quindi, in maniera definitiva dalle email fraudolente?

Ne parleremo con gli esperti di Libraesva il prossimo 21 novembre nel webinar “Email Security tra Intelligenza Artificiale e Privacy”.

Approfondiremo nel dettaglio come riconoscere un’email fraudolenta da una innocua, quali sono le minacce più comuni e come tutelare la propria azienda con le tecnologie più evolute in ambito email security, in un viaggio tra passato, presente e futuro, in occasione del 50° compleanno di SEDOC.

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